VITE
La prima conferenza nazionale della serie “Various Innovative Technological Experiences” (VITE) si è svolta a Palermo nel novembre 2022. L’evento è stato organizzato dall’INAF, dall’ITD e dall’ICAR del CNR, dal VisitLab di CINECA e dall’Istituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia (IEMEST), con il supporto della Direzione Scientifica dell’INAF.
L’idea di organizzare questa conferenza è nata dall’esigenza, condivisa da molti ricercatori italiani, di incontrarsi per discutere l’utilizzo delle tecnologie innovative nella comunicazione e divulgazione della scienza, condividendo esperienze, buone pratiche, attività, idee e progetti. L’evento ha rappresentato anche una delle fasi conclusive del progetto PRIN INAF “Virtual Reality and Augmented Reality for Science Dissemination: New Frontiers and New Challenges”, promosso dalla Direzione Scientifica dell’INAF con l’obiettivo di aprire un dialogo non solo all’interno della comunità scientifica, ma anche con scuole, istituzioni pubbliche e private e il mondo produttivo.
Il sottotitolo della prima edizione era “Realtà virtuale e realtà aumentata per la diffusione della scienza: nuove frontiere e nuove sfide”, a sottolineare l’obiettivo di esplorare come le tecnologie immersive possano migliorare la comunicazione e la comprensione della conoscenza scientifica.
La conferenza ha offerto a ricercatori, docenti e istituzioni uno spazio privilegiato per condividere esperienze, confrontarsi sulle migliori pratiche ed esplorare applicazioni innovative della realtà virtuale e aumentata nell’educazione, nella divulgazione, nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella comunicazione della ricerca.
Tra gli argomenti affrontati figuravano la realtà virtuale, la realtà aumentata, la robotica e la robotica educativa, i digital twin e, più in generale, le tecnologie ICT, in relazione a temi trasversali quali la scienza, il patrimonio culturale, l’inclusione, la formazione, la divulgazione e il supporto alle comunità locali.
Durante la conferenza, il VisitLab di CINECA ha organizzato il workshop “Creating a Flexible Workflow for Developing a Digital Twin Web App”, dedicato alla progettazione di un flusso di lavoro modulare e interoperabile per lo sviluppo di applicazioni web basate su digital twin, dalla raccolta dei dati fino alla visualizzazione e all’interazione con l’utente.
Fin dalla prima edizione, il format di VITE si è caratterizzato per la presenza di spazi espositivi nei quali ricercatori e aziende hanno presentato dimostrazioni e applicazioni, consentendo ai partecipanti di sperimentare direttamente esperienze immersive, aumentate e olografiche.
Al termine dell’evento è stato somministrato un questionario di gradimento. I risultati hanno evidenziato un elevato apprezzamento per il carattere multidisciplinare della conferenza, per la varietà dei relatori provenienti da enti di ricerca, università, imprese e scuole e per l’elevata qualità scientifica delle presentazioni.
I partecipanti hanno particolarmente apprezzato l’opportunità di condividere esperienze provenienti da contesti differenti, costruire reti professionali a livello nazionale e confrontarsi in momenti di discussione informale. Anche il formato che combinava presentazioni e sperimentazioni pratiche di realtà virtuale e aumentata è stato valutato molto positivamente, tanto che quasi tutti gli intervistati hanno dichiarato che avrebbero partecipato volentieri a una nuova edizione.
Convinti dell’importanza strategica della digitalizzazione, dell’innovazione, degli investimenti nelle nuove tecnologie e della cultura scientifica per lo sviluppo del territorio e del sistema educativo ed economico del Paese, gli organizzatori decisero di trasformare l’iniziativa in una serie di conferenze periodiche.
La prima edizione di VITE ha prodotto tre pubblicazioni:
- Various Innovative Technological Experiences (VITE I): Virtual Augmented Reality for Disseminating Science: New Frontiers and Challenges, Memorie della Società Astronomica Italiana, Vol. 94, n. 1 (2023).
- Various Innovative Technological Experiences (VITE I): Realtà Virtuale e Realtà Aumentata per la diffusione della scienza: nuove frontiere e nuove sfide, Videomemorie della SAIt, Vol. 1 (2023).
- Un Universo di nuove tecnologie, I Quaderni EduINAF, n. 5 (marzo 2023).
La conferenza si è conclusa con grande successo, registrando circa 100 partecipanti in presenza e una media di 150 partecipanti al giorno in streaming. I dieci exhibit e laboratori interattivi hanno offerto esperienze pratiche molto apprezzate da ricercatori, insegnanti e professionisti del settore.
Tra le conclusioni condivise è emerso il forte potenziale delle tecnologie estese e immersive nei campi della formazione, della comunicazione della scienza, della valorizzazione del patrimonio culturale, della medicina, dello sviluppo territoriale e della formazione professionale. È stato inoltre sottolineato che tali tecnologie possono essere realmente efficaci solo se progettate secondo un approccio centrato sull’utente, intuitivo, accessibile e inclusivo.
La conferenza ha infine evidenziato l’importanza della collaborazione interdisciplinare tra ricercatori, sviluppatori, designer, educatori, comunicatori e decisori politici, promuovendo standard condivisi, interoperabilità e flussi di lavoro aperti e riproducibili. Grande attenzione è stata dedicata anche agli aspetti etici, quali la tutela della privacy, l’inclusione digitale, la sostenibilità e l’accessibilità nel lungo periodo.
In sintesi, VITE ha confermato che le tecnologie estese e immersive rappresentano un potente motore di innovazione per la scienza e la società, il cui successo dipende dall’integrazione tra eccellenza tecnologica, progettazione centrata sulle persone, dialogo interdisciplinare e sviluppo responsabile.
La seconda edizione di VITE
Con il supporto della Direzione Scientifica dell’INAF, la seconda edizione di VITE si è svolta dal 15 al 19 aprile 2024 a Monte Porzio Catone (Frascati), organizzata dall’INAF e dai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN.
Il sottotitolo dell’edizione, “Transforming Science and Society with XR, AI, and Creative Communication”, rifletteva la volontà di esplorare come le tecnologie emergenti possano produrre un impatto concreto non solo nei laboratori di ricerca, ma anche nella vita quotidiana.
Il riferimento alla XR (Extended Reality) evidenzia il ruolo della realtà virtuale, aumentata e mista nel trasformare il modo in cui la conoscenza viene prodotta, visualizzata e condivisa. Queste tecnologie permettono nuove modalità di interazione con dati scientifici, contenuti educativi e patrimonio culturale, rendendo le informazioni più accessibili, coinvolgenti ed esperienziali.
L’inclusione dell’Intelligenza Artificiale (AI) mette in luce il suo ruolo nell’analisi dei dati, nell’automazione, nella simulazione, nella personalizzazione e nei processi decisionali, con applicazioni che spaziano dalla ricerca scientifica alla sanità, dall’industria allo sviluppo urbano.
Il concetto di Creative Communication sottolinea invece l’importanza dello storytelling, del design, della visualizzazione e dei linguaggi artistici come strumenti per avvicinare tecnologia e società, rendendo l’innovazione più comprensibile, inclusiva e centrata sulle persone.
La giornata inaugurale è stata dedicata a una panoramica delle principali infrastrutture italiane impegnate nella ricerca sulle nuove tecnologie e alla presentazione dell’Holotheatre dell’INAF OAR, che ha permesso ai partecipanti di sperimentare nuove modalità di visualizzazione e presentazione di modelli tridimensionali.
Nel corso della conferenza è emerso un panorama ricco di esperienze innovative, che ha dimostrato come oggi ricerca e innovazione offrano opportunità senza precedenti nella comunicazione della scienza, nella formazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Le tecnologie immersive possono inoltre contribuire allo sviluppo dei territori, migliorare l’efficienza produttiva e offrire strumenti di supporto terapeutico e di inclusione per persone con disabilità o bisogni specifici.
Da VITE II sono nate due pubblicazioni:
- Various Innovative Technological Experiences (VITE II): Transforming Science and Society with XR, AI, and Creative Communication, Memorie della Società Astronomica Italiana, Vol. 96, n. 1 (2025).
- Various Innovative Technological Experiences (VITE II), Videomemorie della SAIt.
Anche al termine della seconda edizione è stato somministrato un questionario di valutazione.
I risultati hanno mostrato un livello di soddisfazione molto elevato. La grande maggioranza dei partecipanti ha dichiarato che la conferenza ha favorito la nascita di nuove collaborazioni e il rafforzamento delle reti professionali. Sono stati particolarmente apprezzati il livello scientifico delle presentazioni, le esperienze pratiche in realtà virtuale e aumentata, i momenti di confronto informale e le dimostrazioni svolte nell’Holostage.
Tra gli aspetti più positivi sono stati evidenziati l’opportunità di incontrare colleghi provenienti da discipline diverse, la varietà dei temi affrontati e l’ambiente favorevole allo sviluppo di nuove collaborazioni. Molti partecipanti hanno inoltre sottolineato come alcune presentazioni abbiano aperto nuove prospettive sull’utilizzo delle tecnologie immersive nei rispettivi ambiti di ricerca.
Particolarmente apprezzato è stato anche il workshop tenuto da Daniele De Luca (CINECA) sull’utilizzo di Blender per la visualizzazione scientifica e lo storytelling, dedicato a strumenti avanzati come geometry nodes, modificatori, compositing e shader.
Le conclusioni della conferenza hanno ribadito quanto già emerso nella prima edizione: l’innovazione tecnologica, da sola, non è sufficiente. Per essere realmente efficace deve essere progettata secondo criteri di semplicità, accessibilità, intuitività e centralità dell’utente.
Le esperienze pratiche, i workshop e le dimostrazioni immersive hanno confermato il valore dell’apprendimento esperienziale, mentre la collaborazione tra ricercatori, educatori, sviluppatori, designer e comunicatori è stata riconosciuta come elemento fondamentale per favorire l’innovazione, la riproducibilità dei risultati e la diffusione delle conoscenze.
La conferenza ha inoltre posto grande attenzione ai temi dell’etica, dell’inclusione, della sostenibilità, dell’accessibilità e della tutela dei dati personali.
Nel complesso, VITE II ha dimostrato che le tecnologie estese e immersive possono contribuire in modo significativo alla trasformazione della ricerca e della società, purché vengano sviluppate attraverso un approccio collaborativo, responsabile e orientato alle esigenze delle persone.
VITE III
Sempre più convinti che la digitalizzazione, l’innovazione, gli investimenti nelle nuove tecnologie e la cultura scientifica siano elementi strategici per lo sviluppo del territorio e del sistema educativo ed economico del Paese, e consapevoli della necessità di una visione condivisa che coinvolga istituzioni, università, enti di ricerca, imprese e scuole, gli organizzatori hanno promosso VITE III, svoltasi a Matera dal 10 al 14 novembre 2025.
La conferenza si è tenuta presso la nuova sede della Spark Me Space Academy di Openet Technologies, nella zona industriale di La Martella, ed è stata organizzata da Spark Me Space Academy, INAF e CINECA VisitLab, con il supporto della Direzione Scientifica dell’INAF e il patrocinio del Comune di Matera e della Regione Basilicata.
Hanno partecipato 122 persone, tra ricercatori, docenti, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni.
Il sottotitolo della terza edizione, “Reimagining Science and Society with XR, AI, and Creative Communication”, ha ribadito la volontà di esplorare il potenziale trasformativo della realtà estesa (XR), dell’intelligenza artificiale e della comunicazione creativa nella ricerca, nell’educazione, nell’industria e nella società.
Il programma ha alternato presentazioni scientifiche, dimostrazioni, workshop e attività esperienziali.
Tra le principali novità dell’edizione:
- la partecipazione del Cluster Lucano dell’Aerospazio (CLAS);
- la sessione inaugurale “AI and Robots: Towards an Augmented Society”;
- una sessione dedicata alla valutazione e al feedback;
- il workshop del CINECA VisitLab su AI, patrimonio culturale, arte e industrie culturali e creative.
Sono inoltre stati organizzati incontri dedicati a:
- innovazione nella didattica;
- strumenti per la ricerca, la comunicazione e l’outreach;
- applicazioni tecnologiche per l’industria e lo sviluppo del territorio;
- valorizzazione del patrimonio culturale;
- utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie immersive nei contesti educativi e culturali;
- innovazione e inclusione nella formazione degli adulti.
La terza edizione ha consolidato la comunità nata con VITE I e VITE II: una rete di ricercatori e professionisti che utilizza le tecnologie innovative per sostenere la ricerca, comunicare la scienza e favorire la condivisione della conoscenza, contribuendo allo sviluppo delle competenze digitali e tecnologiche necessarie ad affrontare le sfide della società contemporanea.
Al termine della conferenza è stato somministrato un questionario di valutazione.
I risultati hanno confermato un elevato livello di soddisfazione. La quasi totalità dei partecipanti ha dichiarato che la conferenza ha favorito la nascita di nuove collaborazioni e il rafforzamento della rete professionale.
Sono stati particolarmente apprezzati:
- il livello scientifico delle presentazioni;
- gli exhibit e le dimostrazioni tecnologiche;
- il confronto diretto con aziende sviluppatrici di software;
- il carattere interdisciplinare dell’evento;
- la possibilità di dialogare con esperti provenienti da ambiti molto diversi.
I partecipanti hanno sottolineato come la conferenza sia riuscita a integrare ricerca, industria, scienze, discipline umanistiche ed educazione in un unico contesto, favorendo nuove idee, contaminazioni tra competenze e collaborazioni.
Tra le novità introdotte da VITE III vi è stato anche il rilascio, da parte dell’INAF, di attestati ufficiali di partecipazione, validi ai fini dell’acquisizione di crediti per la formazione continua previsti dalla normativa vigente.
Le conclusioni della conferenza hanno confermato che:
- le tecnologie estese e immersive, l’intelligenza artificiale e la comunicazione creativa rappresentano strumenti strategici per la ricerca, la formazione, il patrimonio culturale e l’industria;
- l’approccio interdisciplinare costituisce uno degli elementi chiave per favorire l’innovazione;
- workshop, exhibit e attività pratiche facilitano l’apprendimento e la diffusione delle competenze;
- la progettazione deve rimanere centrata sulle persone, accessibile e inclusiva.
VITE III ha quindi rafforzato il ruolo della conferenza come punto di riferimento nazionale per l’innovazione, la collaborazione interdisciplinare e la condivisione della conoscenza.
