Si chiama Palermo. Seconda stella a destra, è una guida in chiave astronomica “al cielo nascosto in città” ed è la terza uscita dell’omonima collana – Seconda stella a destra, appunto: un progetto ideato da Bas Bleu e dall’Istituto nazionale di astrofisica che al momento, oltre quella di Palermo, comprende già le guide astronomiche di Padova e Firenze. Una guida turistica, dunque, ma più in generale un ampio progetto di comunicazione che accompagna il visitatore nel centro storico della città siciliana alla scoperta di frammenti di cielo, per le vie, nei palazzi, nelle ville e nei giardini, dentro le chiese, nei musei e nei laboratori.

Presentata in anteprima il 16 dicembre scorso a Padova, la guida Palermo. Seconda stella a destra – come le altre della collana – è scritta in un linguaggio semplice e si rivolge a studenti, famiglie e turisti in cerca di itinerari insoliti. «Questo progetto intende promuovere l’astronomia attraverso l’arte, la storia e la società e spingere i giovani a seguire studi e carriere scientifiche, in particolare nel campo dell’astronomia», spiega la coordinatrice del progetto, Laura Daricello, dell’Inaf di Palermo. «La guida è adatta a persone con età e background culturali molto diversi tra loro e mira ad avvicinare un pubblico che normalmente non è attratto da materie di tipo scientifico».

«Fin da quando ero bambina», ricorda Daricello, «ho girato Palermo in lungo e in largo da turista, guida alla mano e pensavo che non nascondesse più alcun segreto per me. Invece, grazie alle ricerche condotte per il progetto Seconda Stella a destra ho scoperto una Palermo nuova. Spesso per la fretta ci perdiamo il meglio mentre le cose sono racchiuse nei dettagli più piccoli».

I cinque itinerari che animano la guida astronomica sono suddivisi da un punto di vista logistico, in modo che ogni itinerario sia percorribile in una mezza giornata: le rappresentazioni di cielo, stelle, segni zodiacali sono evidenziate dal colore azzurro, i luoghi del tempo – come orologi e meridiane – dal rosa, le tappe dove si possono ammirare strumenti e oggetti scientifici dall’arancione. «Palermo possiede un centro storico molto antico e molto grande» dice Daricello, «per questo, a differenza delle altre due guide, abbiamo deciso di farci guidare dalla geografia del centro storico, evidenziando il tema astronomico con un codice colore».

Una mappa, con brevi testi in italiano e in inglese, accompagna la guida e conduce il visitatore alla scoperta del cielo nascosto in città. Seguendo l’itinerario Piano della Marina, per esempio, sarà possibile ammirare il sorgere del sole nel solstizio d’estate tra i due piloni di Porta Felice, storico ingresso in città dal mare. Attraverso l’itinerario Dalla Natura alla Scienza ci si imbatterà nelle meteoriti, nei laboratori di ricerca e sviluppo dell’Inaf di Palermo e in un affascinante dodecaedro, orologio solare a dodici facce, di Villa Giulia.

Le cupole dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Palermo tra le cupole delle chiese e dei monasteri del centro storico di Palermo. Crediti: Laura Leonardi/Inaf Palermo

Un lavoro corale, che ha coinvolto musei, istituzioni ed enti culturali locali, nazionali e internazionali. «Abbiamo lavorato insieme a numerosi enti pubblici e privati, associazioni e cittadini, perché volevamo creare una rete di collaborazione efficace e viva», prosegue Daricello, «Fin da subito abbiamo raccolto entusiasmo e supporto al progetto. Palermo ha voglia di tornare a raccontarsi, ha voglia di cultura, di condivisione»

Il progetto della guida è realizzato in collaborazione con Valeria Cappelli e Chiara Di Benedetto e colorato con le grafiche di Andrea Meneghetti di Bas Bleu. I testi sono frutto di accurate ricerche e studi personali, svolte in oltre trent’anni da Maria Luisa Tuscano, profonda conoscitrice di astronomia culturale, ai quali vi si aggiungono altri numerosi contributi, come quelli delle ricercatrici dell’Inaf di Palermo Ileana Chinnici, responsabile scientifico del progetto, e Laura Leonardi, che ha anche curato la parte interattiva in realtà aumentata della guida. L’autore della prefazione è l’astronauta dell’Esa Luca Parmitano.

«Luca Parmitano ha scritto un’introduzione molto personale e particolare, è stato emozionante potergli parlare della guida astronomica di Palermo in anteprima», dice Daricello. «Dal momento che l’astronauta ha spesso pubblicato splendide immagini della Sicilia riprese dallo spazio, sottolineando il suo amore per questa terra, abbiamo pensato che fosse la persona giusta per scrivere una breve introduzione alla guida di Palermo, per ispirare i giovani e trasmettere la sua passione per la scienza del cielo».

Purtroppo, come quasi tutti i progetti nati negli ultimi due anni, questo lavoro – iniziato nel 2019 – è stato rallentato dalla pandemia, «La verifica di alcuni dettagli e i sopralluoghi per il reperimento delle immagini non sono stati semplici perché in pandemia i musei erano chiusi e, ancora oggi, spesso gli orari di apertura e chiusura sono variabili», racconta Daricello. «Ma siamo riusciti a trasformare il problema in un punto di forza: abbiamo deciso di dotare ognuno degli itinerari di un codice qr che permette di accedere a un portale con materiali aggiuntivi e informazioni sempre aggiornate. Inoltre, è già possibile attivare un’esperienza interattiva in realtà aumentata che verrà ulteriormente arricchita nei prossimi mesi».

 

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Articolo già pubblicato su Media Inaf

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